Quando tagliare i capelli ricci per avere sempre una chioma perfettamente in ordine? Un taglio programmato al momento giusto è essenziale per mantenere i ricci definiti ed elastici, evitando così quell’effetto piatto sopra e gonfio sotto che si può verificare quando le lunghezze crescono in modo irregolare. I capelli ricci, se trascurati, accumulano doppie punte, perdono struttura nelle ciocche, appiattendosi alla radice e allargandosi sulle lunghezze, modificando così l’intero taglio e la linea del boccolo. La soluzione è quella di effettuare tagli regolari – studiati in base alla forma del viso, al tipo di riccio ma anche allo stile di vita – in modo da alleggerire i punti giusti e ridistribuire i volumi.
Quando tagliare i capelli ricci? I consigli dell’hair-stylist
Il momento giusto per tagliare i capelli ricci dipende dal tipo di riccio che si ha. Ogni texture ha un proprio ritmo di crescita, perdita di definizione e comparsa di secchezza sulle punte. In generale, un taglio regolare permette di eliminare le estremità danneggiate prima che il fusto si indebolisca, mantenendo così la spirale del riccio compatta, elastica e ordinata.
Vediamo in base al tipo di onda e riccio quando è meglio tagliare i capelli. Per i ricci 2C e le onde molto strutturate, il consiglio è di rinnovare il taglio ogni 2 mesi o 2 mesi e mezzo, perché queste lunghezze tendono ad allungarsi e a perdere forma più in fretta. I ricci 3A,3B,3C, che sono quelli più avvolti, possono essere mantenuti in ordine se vengono tagliati ogni 2 o 3 mesi, tenendo però sotto controllo doppie punte e nodi. Per ricci 4A,4C, molto compatti e soggetti a secchezza ma più stabili nella forma, si può arrivare anche a 3/4 mesi tra un appuntamento e l’altro. Il consiglio qui è di idratare sempre i capelli in modo da proteggere il fusto nel tempo.
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Come capire quando tagliare i capelli: i segnali
Il primo e più visibile segnale è la comparsa delle doppie punte. Quando le estremità delle ciocche iniziano a dividersi in due o più filamenti, vuol dire che la cuticola si sta sfibrando. Nei capelli ricci questo problema è più accentuato, dando al riccio un aspetto svuotato. I capelli appaiono meno definiti e la chioma risulta opaca e spenta.
Un altro segnale è lo squilibrio di volume. Se noti che la parte superiore della testa sembra più appiattita mentre le lunghezze si presentano più gonfie e crespe, è probabile che il taglio abbia perso la sua forma. Questo effetto a “piramide” compare proprio quando il peso della chioma non è più distribuito correttamente. Un nuovo taglio ben studiato sarà essenziale per portare leggerezza e di nuovo movimento a tutta la chioma.

E ancora, altri segnali sono la perdita di elasticità e la tendenza ai nodi. Un riccio sano si allunga delicatamente quando bagnato e torna rapidamente alla sua forma originale, ma se il capello si allunga troppo, risultando floscio, o al contrario si spezza, significa che non c’è più equilibrio tra idratazione e proteine, ossia la struttura del fusto è ormai debole. La presenza eccessiva di nodi, soprattutto a metà lunghezza e sulle punte, non è solo fastidiosa, ma è sintomo di cuticole aperte e danneggiate che si agganciano tra loro, intensificando in questo modo il rischio di rottura.
Tagli capelli ricci: i più scelti
Tagli ben strutturati sono i più richiesti quando si tratta di capelli ricci. Non parliamo però delle scalature pesanti del passato, ma di layer interni ben calibrati che liberano il riccio dal peso in eccesso, garantendo leggerezza e massima definizione. Il Butterfly Cut è tra i tagli più desiderati anche quest’anno; incornicia il viso con ciocche più corte, mantenendo la lunghezza per un effetto di movimento. Anche lo Shag è molto richiesto, caratterizzato da layer corti sulla sommità che aumentano il volume e danno un look sbarazzino e rock. I Mullet e i Pixie sono invece tra i più scelti soprattutto dalle giovanissime che vogliono sperimentare tagli diversi e originali.
E per chi ha la frangia? La frangia riccia è di tendenza e lo sarà anche nei prossimi mesi. La più scelta? La frangia a tendina (curtain bangs), caratterizzata da ciocche più corte al centro e che si allungano gradualmente ai lati. Il segreto per mantenerla impeccabile è l’uso di prodotti leggeri e idratanti che ne esaltino le onde senza appesantirla.
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Come mantenere i capelli ricci? Consigli da salone
Una volta scelto il taglio, mantenerlo richiede una routine costante ma semplice, concentrata soprattutto sull’idratazione e su come lavare e asciugare i capelli ricci nel modo corretto. Non devi lavare i ricci troppo spesso, di solito due o tre volte a settimana è sufficiente.
Usa uno shampoo delicato che non vada a seccarli troppo. Applica un buon balsamo idratante, soprattutto da metà lunghezza alle punte. Questo è il momento perfetto per districare i capelli, usando un pettine a denti larghi o, ancora meglio, le dita. Tampona poi con una vecchia maglietta di cotone i capelli una volta lavati. Con i capelli ancora molto umidi e la spirale del riccio già formata, applica una crema leave-in (senza risciacquo) per idratare e un gel o una mousse per dare tenuta e definizione.
Usa la tecnica dello scrunch – stringere e rilasciare le ciocche nel palmo della mano verso l’alto – per ravvivare la forma del riccio. Se al mattino dopo i ricci sono un po’ piatti, spruzza un mix di acqua e un po’ di balsamo leave-in e fai nuovamente un leggero scrunch per ridare definizione ai tuoi ricci. L’asciugatura è meglio sempre farla con il diffusore a velocità bassa e temperatura media, così da non renderli crespi.
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