Forfora in inverno: cause e rimedi dagli esperti

Hai mai sofferto di forfora? La forfora, soprattutto in inverno, può risultare davvero fastidiosa e spesso diventare un problema per chi non riesce a tenerla sotto controllo. Le squame bianche su spalle e vestiti, il prurito insistente, la sensazione di cute che tira o che si irrita al minimo stimolo rendono difficile percepire i capelli come realmente puliti e curati. Molte persone arrivano a vivere la forfora anche con imbarazzo, tendono a evitare abiti scuri o a toccarsi continuamente la testa, senza sapere se si trovano di fronte a una semplice secchezza, una forfora vera e propria o l’inizio di una dermatite seborroica.

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Che cos’è la forfora?

Per parlare di forfora in modo corretto è utile distinguere tre condizioni diverse che possono sembrare simili, ma non lo sono. La forfora è una forma lieve di dermatite seborroica del cuoio capelluto; si manifesta con scaglie biancastre o giallastre, più o meno fini, accompagnate spesso da prurito, su una cute che può essere normale o leggermente arrossata.

Abbiamo poi la forfora secca che è diversa da quella classica. Indica infatti una desquamazione più fine e leggera, con cute tendenzialmente arida. Come si manifesta? Le squame cadono facilmente sulle spalle e il prurito è presente, ma la componente infiammatoria è più discreta.

Diversa ancora è la semplice secchezza del cuoio capelluto, che può derivare da detergenti aggressivi, lavaggi troppo frequenti o aria molto secca. In questo caso la cute appare tirata, poco elastica, con micro‑pellicine, ma non c’è una vera componente infiammatoria cronica.

Come si presenta la forfora?

Alla base della forfora vera e propria c’è quasi sempre un’alterazione della barriera cutanea e il coinvolgimento del fungo Malassezia, un lievito normalmente presente sulla pelle che, in certe condizioni – freddo, stress, aumento del sebo, prodotti irritanti -, prolifera in modo eccessivo. Questa crescita alterata produce metaboliti che irritano il cuoio capelluto, innescando una risposta infiammatoria: le cellule dello strato corneo si rinnovano troppo velocemente, si aggregano e formano le tipiche squame visibili.

La forfora non è solo pelle secca, né è sempre risolvibile con una semplice idratazione, ma richiede prodotti mirati e, nei casi più importanti, l’intervento del dermatologo.

Alcuni dati: la forfora colpisce generalmente gli uomini, in un’età compresa tra i 12 e i 40 anni. È invece molto rara nei bambini e negli anziani.

Forfora in inverno: perché peggiora?

In inverno la forfora tende a peggiorare perché il cuoio capelluto è più esposto a tutta una serie di stress sia ambientali che legati alle abitudini quotidiane. L’aria fredda e secca all’esterno, combinata con il riscaldamento domestico e gli sbalzi tra caldo/freddo, riduce l’umidità ambientale e indebolisce il film idrolipidico che protegge la cute, rendendola più fragile, reattiva e soggetta a desquamazione. Di conseguenza la barriera cutanea si altera più facilmente e il microambiente della cute diventa favorevole alla proliferazione della Malassezia, con un aumento dell’infiammazione e delle squame visibili.

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A questo si sommano una serie di abitudini che purtroppo vanno ad aggravare il quadro. Le docce molto calde e prolungate rimuovono ulteriormente i lipidi protettivi della superficie cutanea, lasciando la cute più secca e irritabile. L’uso di cappelli poco traspiranti, creano invece un microclima caldo‑umido che altera l’equilibrio del sebo e facilita la crescita del lievito responsabile della forfora. Infine, se non si lavano bene i capelli o si fanno pochi shampoo, sebo, sudore e prodotti per l’hairstyling si accumulano sul cuoio capelluto, alimentando irritazione e prurito.

Forfora in inverno: cosa funziona davvero?

Se stai cercando una buona routine anti‑forfora, ecco i consigli dei nostri esperti. Tutto parte dalla frequenza dei lavaggi: è preferibile detergere il cuoio capelluto regolarmente, anche 2/3 volte a settimana, usando acqua tiepida e non troppo calda per non irritare il cuoio capelluto. L’asciugatura va fatta tamponando con l’asciugamano, e non sfregando, e mantenendo il phon a distanza media e temperatura moderata, evitando getti troppo caldi diretti sulla cute.

La scelta dello shampoo è fondamentale. Servono prodotti dalle formule delicate ma specifiche, che uniscano tensioattivi non aggressivi ad attivi mirati contro la forfora.

Ecco tre shampoo della nostra linea MirkoMazz:

  • lo shampoo Baby Blue Eyes riduce il prurito e gli inestetismi della forfora. Deterge delicatamente mentre purifica e allevia le sensazione di prurito. Rimuove tutte le impurità causate dalla forfora.
  • lo shampoo Pretty Face riequilibra la produzione del sebo, detergendo delicatamente cute e capelli. Riequilibra la produzione sebacea lasciando capelli leggeri, morbidi e setosi perché svolge anche un’azione mineralizzante sulle lunghezze.
  • lo shampoo Yarrow è ideale per attenuare le irritazioni. Deterge delicatamente, attenuando le irritazioni della cute e svolgendo una azione lenitiva.

Oltre alle detersione, andrebbe aggiunto uno scrub. Gli scrub delicati sono efficaci per rimuovere le impurità e cellule morte dal cuoio capelluto, ma vanno fatti con moderazione. Devono essere inoltre formulati con microgranuli o acidi molto dolci, che aiutano a rimuovere accumuli di cellule morte e residui di prodotto, migliorando la penetrazione degli attivi antiforfora.

Infine, dopo la detersione, sui capelli, ma non sulla cute, è possibile applicare emollienti leggeri come balsami e leave‑in leggere per idratare le lunghezze.

Ultimi consigli

Ricorda però, anche lo stile di vita incide sull’equilibrio del cuoio capelluto. Stress, dormire poco e male, ma anche un’alimentazione squilibrata possono facilitare le riacutizzazioni di forfora e dermatite seborroica. Una dieta che includa fonti di omega‑3 (pesce azzurro, semi di lino, noci), frutta e verdura ricche di antiossidanti e un consumo moderato di zuccheri raffinati contribuisce al buon funzionamento della barriera cutanea e del microbiota. Il fumo è considerato un fattore aggravante per molte condizioni cutanee: aumenta lo stress ossidativo e compromette la microcircolazione, con possibili ripercussioni anche sulla salute del cuoio capelluto.

Se vuoi maggiori consigli, ti aspettiamo ai nostri Atelier Mirko Mazz a Santarcangelo Di Romagna (RN) e Cesena (FC)!

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